Sono confortanti i dati sullo stato della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili diffusi in occasione della “Giornata della Terra”.
“Lo scorso anno si sono installati nel mondo 37.000 megawatt da energia eolica, cioè l’equivalente di 12 centrali nucleari; il 61% di tutta la potenza elettrica installata in Europa è stata prodotta da fonti rinnovabili. Questi numeri ci indicano che negli ultimi anni il settore energetico sta gradualmente cambiando e che il processo è ormai irreversibile”. A sostenerlo è stato Gianni Silvestrini, direttore scientifico di QualEnergia.
“Esemplari sono i casi di Danimarca e Germania” – ha proseguito Silvestrini. “La Danimarca, nel giro di 20 anni è riuscita a creare un sistema energetico decentrato con migliaia di impianti eolici e da biomassa diffusi su tutto il territorio, mentre in Germania soltanto l’anno scorso il settore dell’energia verde ha creato, in tempi di crisi, 20.000 nuovi posti di lavoro; 300.000 in tutto da quando qualche anno fa il paese ha investito nelle nuove energie sostenibili soprattutto producendo gli apparati necessari alla loro generazione”.
L’Italia è sostanzialmente rimasta indietro nel settore, anche se oggi la tendenza sembra essere quella di un'inversione di marcia rispetto alla produzione di tecnologia volta allo sviluppo del settore delle energie rinnovabili.
G.B.




