Il 91% degli italiani crede nella Green Economy. In discesa i consensi per il nucleare

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I dati emersi dal sondaggio “Ricerca ed energia: su quale futuro investire?” realizzato dalla società Ispo, tra gli italiani ci sarebbe un unanime consenso sulla green economy, mentre calano le preferenze sulla soluzione nucleare.

I numeri della ricerca, presentata da Renato Mannheimer alla Cerimonia di chiusura della XI edizione del Master Safe in Gestione delle Risorse Energetiche, sembrerebbero parlare chiaro: il 91% degli intervistati è favorevole alla cosidetta Green Economy, anche se c'è da precisare che il 43% del campione intervistato ha colto la natura speculativa di alcune operazioni di "greenwashing" (ovvero di camuffare attività ben poco sostenibili con campagne di comunicazione atte a ricostruire l'immagine verde della società) e "pensa che l’ecologia sia un sistema per fare soldi e non per tutelare l’ambiente".

Sul nucleare "dai dati si registra un certo calo dei consensi e la quota di sostenitori della produzione nazionale di questo tipo di energia si attesta al 38%", ha spiegato Mannheimer.

Dal sondaggio emerge anche una certa convinzione sulla possibilità che ha il singolo di ridurre il proprio impatto sull'ambiente. "L’89% dichiara di usare lampadine a basso consumo; evita lo stand-by degli elettrodomestici e risparmia l'acqua calda.

In generale "alle energie rinnovabili crede il 39% degli intervistati contro il 23% che non le ritiene una valida alternativa", si legge nello studio.

G.B.
 
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