Lo stato dei principali corsi d'acqua della regione amazzonica è estremamente preoccupante: "il livello del Rio delle Amazzoni si è abbassato a tal punto da far pensare che il precedente record negativo registratosi nel 1963 possa essere superato nel corso del 2010; lo stesso Rio Negro, non è mai stato così in basso da 108 anni a questa parte", hanno affermato funzionari governativi incaricati di monitorare i fiumi.
Se la siccità dovesse persistere, si stima che per oltre 62 mila famiglie la vita potrebbe diventare insopportabile in quell'area. "La nostra comunità è in una situazione precaria. Il fiume è prosciugato e le famiglie saranno danneggiate perché sono senza accesso al trasporto", ha denunciato Josimar Peixoto, sindaco di San Sebastian, cittadina situata a ridosso del corso del Rio Negro.
I fiumi rappresentano infatti l’unico mezzo di accesso al mondo esterno per le famiglie che risiedono nelle regioni intorno alla capitale Manaus, e quando s'interrompe il flusso dell’acqua, cessano anche le possibilità per gli abitanti dell'area di guadagnarsi da vivere.
Oltre la metà dei comuni della regione ha adottato lo stato d’emergenza e per far fronte alla situazione il Governo brasiliano ha promesso 13.500 dollari di aiuti. Ma è solo con l'arrivo delle piogge che la regione potrebbe tornare a respirare.
Secondo gli esperti il riscaldamento globale continuerà a giocare un ruolo fondamentale nel prolungarsi di questi fenomeni.
G.B.




