
Produzione![]() Il Riuso dei materiali scartati o post consumo, resi "rifiuto", costituisce l'aspetto primario della ricerca del laboratorio di progettazione di Occhio del Riciclone, dove esperienze diverse si affiancano per concepire nuovi campi di applicazione e nuove soluzioni produttive per riutilizzare i materiali. Il laboratorio nasce dall'amore per l'arte sartoriale unita alla passione per il riciclo di Ciska ed Aurelia, che si incontrano nel 2003 all'interno dell'associazione. Condividendo l'esigenza di avere uno spazio comune dove sperimentare e accumulare materiali di scarto, decisero di creare insieme un laboratorio sartoriale (Basura) fondato sul riuso dove concretizzare le tesi portate avanti dall'Occhio del Riciclone, dimostrando come sia possibile "creare reddito" dai rifiuti. A loro si unirono Sevla e Vejsil, marito e moglie bosniaci di etnia Rom, con la loro linea di accessori in stoffa: Romamor. Dalla creazone di Basura si sono diramate molteplici esperienze come le sfilate delle collezioni di abiti e accessori o le performances del progetto DiscaricalchemicA, a Roma, Londra, Parigi e Berlino. Dalla longeva esperienza in ambito sartoriale nascono poi le creazioni della linea BeltBag, nelle quali le cinture di sicurezza delle automobili vengono impiegate per la realizzazione di borse ed accessori funzionali e resistenti. Il design che sviluppa il concetto di riuso si allarga anche ai complementi d'arredo ed alle realizzazioni di progetti on demand per piccoli e grandi clienti, sempre più sensibili alle esigenze di comunicazione e di immagine con un alto valore aggiunto di etica e sostenibilità del prodotto. Attraverso il riciclo dei materiali di scarto, si vuole dare un esempio di rispetto verso l'ambiente riducendo la quantità dei rifiuti e dimostrare come gli scarti possano riacquistare valore, anche economico, attraverso la creatività e la fantasia.
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