Cinture di sicurezza, teloni di pvc, camere d’aria di biciclette, si tramutano in oggetti d’uso….La linea Belt bag nasce alla fine del 2007, quando le prime cinture di sicurezza recuperate negli sfasciacarrozze romani sono trasformate dalle sarte stiliste Aurelia Laurenti e Francesca Patania in una borsa. Da lì prende vita una linea che comprende borse da donna, da uomo, porta computer, portadischi, da viaggio, da sera e da passeggio, ma anche cinture per i pantaloni, portafogli, portaocchiali. La linea si arricchisce poi degli scarti industriali in pvc che sviluppano altre borse e interni di quelle in cintura di sicurezza. Altri interni sono invece realizzati con stoffe di ombrelli rotti, teloni di camion, scarti di pvc, sfridi tessili. I manici, se non di cinture, possono essere stampelle trasformate o vecchie cerniere.
Le borse realizzate sono tutti pezzi unici, nessuna può essere uguale ad un’altra, perché ogni cintura tagliata è diversa dall’altra, nere, blu, verdi, rosse, marroni, grigie, tutte recuperate dalla macerazione delle macchine demolitrici. Riscattate dal loro destino di materia rifiutata, sono pronte per nuovi contesti inaspettati.
Vai al sito www.beltbag.it




