L’indigeno ayamara Evo Morales si é insediato per il suo secondo mandato di Presidente della Bolivia, ma questa volta a sostenerlo ha molti piú deputati e senatori.
Rispetto al clamoroso 52% del 2005, grazie al quale il suo movimento aveva ottenuto la maggioranza assoluta delle due camere, Evo Morales e il MAS sono cresciuti di oltre 10 punti ottenendo un 63% alle elezioni di dicembre 2009.
La sua politica per lo sviluppo locale, le nazionalizzazione delle risorse naturali, l’assistenza sociale e la promozione del popolo indigeno potrá quindi proseguire con maggiore forza. Morales ha giá annunciato che dará maggiore impulso al processo di nazionalizzazione, e che attuerá politiche per diminuire le differenze di reddito tra boliviani.
Il presidente rieletto, che ha anche ricevuto dalle autoritá tradizionali indigene l’incarico di “guida spirituale dei popoli originari”, é diventato negli ultimi anni il principale portavoce della filosofia del “buen vivir”, ovvero di quei valori che possono contribuire a risolvere le crisi sociale ed ecologica, e grazie ai quali è stato dichiarato dalle Nazioni Unite “Eroe Mondiale della Madre Terra”.
Il suo primo atto dopo l’insediamento é stata la ricomposizione del consiglio dei ministri, che ora ha un 50% delle poltrone assegnate a donne.
'La presenza di un 50% di ministri donne nel gabinetto – dice Morales – è un omaggio a mia madre, mia sorella e mia figlia. Oggi si esaudisce un mio caro sogno: rendere partecipi le donne non solo della lotta sociale, ma anche di quella politica'.
M. C.




