Il lago Ciad rischia di scomparire

E-mail Stampa PDF

Il lago Ciad rischia di scomparire nell’arco di 20 anni. Le popolazioni degli Stati africani che si affacciano sul settimo specchio d’acqua per superficie del pianeta sono veramente allarmate.

30 milioni di persone residenti in Ciad, Niger, Camerun e Nigeria dal 1963 al 2001 hanno visto ridursi la superficie del lago del 90% (dai 25 mila km quadrati di circa 40 anni fa ai 5 mila di oggi). 

Già il rapporto del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (Ipcc) del 2005 riconosceva il continente africano come il più povero ed anche il più vulnerabile all’aumento delle temperature sul pianeta.

Il restringimento del lago è una conseguenza della crescita demografica, delle attività ad alto sfruttamento agro-pastorale e dei fenomeni legati al surriscaldamento globale: scarsità di piogge e sempre più frequenti siccità.

Secondo la Nasa, mantenendo questo ritmo il lago scomparirebbe entro i prossimi vent’anni.

Il progressivo inaridimento delle aree confinanti con il lago sta inoltre spingendo molti allevatori – per la maggior parte nigeriani – ad emigrare nella regione del lago e ad avviare qui attività agro-pastorali accelerando così il prelievo di acque dallo specchio d’acqua che va sempre più restringendosi.

Non meno drammatica è la situazione della fauna locale. La pratica della pesca con reti a trama fine (meno di due centimetri) non permette la riproduzione delle specie ittiche tipiche dell’area e, accanto della crisi idrica e ambientale, potrebbe aggiungersi quella alimentare, per una popolazione che vive per l’80% di pesca.

La commissione per il bacino del lago Ciad, un organismo regionale al quale aderiscono sette Stati africani - creato nel 1964-, sta chiedendo – con la collaborazione e il sostegno della Fao – alla comunità internazionale di far fronte a questa emergenza puntando su due fronti: il sostegno alle popolazioni locali per diminuire l’intensità dello sfruttamento della zona ed il finanziamento di un progetto per deviare il fiume Obangui nel Chari, uno dei due immissari del Ciad.

M.C.
 
DESIGN home.jpg

Non buttare il tuo 5 per mille. Riusalo!

Il sostegno a "Occhio del Riciclone Lazio - ONLUS" fa bene all'ambiente e non ti costa nulla. Destinare il 5xmille all'Occhio del Riciclone è facile.

leggi come fare
 


Banner