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La seconda vita delle cose
Il riutilizzo, nuova frontiera per la gestione dei rifiuti

a cura del Centro di Ricerca Economica e Sociale dell'Occhio del Riciclone

2009 - Edizioni Ambiente

pagine: 208

ISBN 978-88-96238-34-9

Disponibile presso le sedi dell’Occhio del Riciclone

La seconda vita delle cose raccoglie ed elabora i risultati di una serie di ricerche sulle pratiche del riuso dei beni presenti nei flussi dei rifiuti solidi urbani, effettuate dall’Occhio del Riciclone nel territorio del comune e della provincia di Roma. Oltre a inserirsi nell’ambito delle prescrizioni dettate dalla direttiva 2008/98/Ce del Parlamento europeo in materia di produzione di rifiuti, queste attività spesso spontanee e informali soddisfano una richiesta crescente proveniente dai cittadini e dagli operatori dell’usato, richiesta tanto più forte in periodi di crisi economica e occupazionale. Legno, elettrodomestici, mobili e elementi per l’arredo, beni informatici, abiti, materiali da costruzioni: i settori in cui sarebbe possibile avviare circuiti di recupero e riutilizzo sono innumerevoli, e sono espressione di un atteggiamento che non nega lo sviluppo e la crescita, ma cerca di spostarli su settori che non comportino l’incremento della quantità di merci circolanti.

Tutto da Rifare

Manuale pratico di riuso, riciclo, riparazione e baratto

Autore: Pietro Luppi
Editore: CART’ARMATA

Altro che scarti. I rifiuti sono il nostro specchio. Sono le cose che non desideriamo più e l'indizio preciso di quello che abbiamo fatto o mangiato. Sono un sintomo del nostro livello di civiltà e una spia inquietante del degrado del nostro pianeta. "Tutto da rifare" è il manuale che spiega con semplicità e chiarezza come e perché utilizzare al meglio ciò che finora abbiamo creduto superfluo. La raccolta differenziata e il riciclo dei materiali, il riuso e la doppia vita degli oggetti, la riparazione e l'uso artistico degli scarti. Una guida che svela il rigattiere che è in te, rinfocola l'amore per quella vecchia madia e ti spiega come puoi liberarti del tuo computer obsoleto senza inquinare e aiutando chi vive nel Sud del mondo: un libro che unisce politica e cassonetto, discarica e giustizia sociale.

Disponibile presso le sedi dell’Occhio del Riciclone

 

Governare i Rifiuti

Governare i rifiuti. Difesa dell'ambiente, creazione d'impresa, qualificazione del lavoro, sviluppo sostenibile, cultura materiale e identità sociale dal mondo dei rifiuti

Autore: Guido Viale

Editore: BOLLATI BORINGHIERI

Ciascuno di noi produce quasi mezza tonnellata di rifiuti all'anno. Per ogni tonnellata di rifiuti prodotti dal consumatore finale, almeno altre tre ne vengono prodotte - sotto forma di rifiuti «speciali» o pericolosi - dalle imprese che fabbricano i beni che arrivano sulla nostra tavola o in casa nostra. Tutti insieme questi rifiuti formano una montagna gigantesca che distrugge risorse, inquina il suolo, l'acqua e l'aria, deturpa il paesaggio e minaccia la salute. Dal 1997 una nuova legge (il D. leg. 22/97, o Decreto Ronchi) disciplina la materia adeguandola alla normativa europea, con l'obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti e il loro impatto sull'ambiente e massimizzarne il recupero e il riciclaggio. Ma tradurre queste norme in interventi e progetti concreti è un'attività complessa, che richiede un approccio integrato e coinvolge l'intera organizzazione sociale, l'insieme dell'apparato produttivo, l'organizzazione del lavoro, la cultura e l'educazione, il rapporto tra cittadini e istituzioni. Governare i rifiuti riprende, in forma colloquiale e quasi manualistica, mettendo a frutto una esperienza professionale diretta, una serie di riflessioni sviluppate dall'autore nel corso degli ultimi cinque anni, in articoli, interventi e lezioni tenute in presenza di pubblici eterogenei, ma sempre molto coinvolti nel tema: cooperative sociali, studenti e insegnanti, addetti alla comunicazione, amministratori pubblici, operatori del settore.

 

L’altra Africa


Tra Dono e Mercato

Autore: Serge Latouche

Editore: Bollati Boringhieri

La parte dell'Africa nera nella produzione mondiale rappresenta meno del 2 per cento. Come dire che sul piano della economia ufficiale questa Africa, l'Africa dell'economia e delle statistiche internazionali, non esiste più... se è mai esistita. Ma quel che è naufragato in Africa è solo un progetto occidentale, certo condiviso da élites locali che ormai hanno avuto tutto il tempo di fare le loro prove, ma rimasto sostanzialmente estraneo a quelle società. Ed ecco la scoperta già annunciata dall'autore nelle sue opere precedenti: esiste un'altra Africa che non è quella della razionalità economica, un'Africa ben viva anche se non in buona salute, in cui, se il mercato è presente, non è onnipresente, dove non si può parlare di società di mercato ma nemmeno di tradizione comunitaria, un'Africa di bricolage in tutti i campi e a tutti i livelli, dove lo scambio sotto forma di dono coesiste con gli effetti della mondializzazione. Latouche sottolinea che questo, più che un progetto, è il risultato di una sconfitta subita nella guerra economica mondiale, sconfitta dalla quale, facendo di necessità virtù, emerge la società informale, vera e propria alternativa storica allo sviluppo.

 
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NON BUTTARE IL TUO 5 X 1000:RIUSALO!

Con l’Occhio del Riciclone il 5 x 1000 delle tue tasse finisce in un (ri)-ciclo virtuoso che non finisce mai...


L’Occhio del Riciclone promuove una gestione dei rifiuti totalmente ispirata alla sostenibilità ambientale, facendosi promotore dell’attuazione di politiche di Riutilizzo fondate sull’emersione e il coinvolgimento delle economie popolari.

Occhio del Riciclone si dedica a educare e sensibilizzare bambini, ragazzi e adulti sui temi del Riutilizzo degli scarti.

Con la tua firma e il nostro codice fiscale parte delle tue tasse, che andrebbero comunque allo Stato, saranno utilizzate per dar vita a pratiche virtuose di cui beneficiano la società, l’ambiente e le future generazioni.

Firma nel riquadro di pertinenza delle ONLUS, (il primo in alto a sinistra intitolato "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale...") e scrivi nello spazio sotto la firma il Codice Fiscale di Occhio del Riciclone 97329690586

 

INFORMAZIONI SUL 5 PER MILLE

Il 5 per mille dell'IRPEF è un costo aggiuntivo per il contribuente?

No. Se il contribuente non firma nell'apposito riquadro del 5 x 1000, questo rimane allo Stato. Firmando uno dei riquadri presenti nei moduli per la dichiarazione dei redditi e inserendo il codice fiscale dell'associazione prescelta il contribuente sceglie a chi destinare questa quota.

Il 5 per mille sostituisce l'8 per mille?

La scelta di destinare il 5x1000 e l'8 per mille non sono in alcun modo alternative fra loro; si possono scegliere indipendentemente l'una dall'altra.

Cosa devo fare per donare il mio 5 per mille all'Associazione Occhio del Riciclone Italia ONLUS?

E' semplicissimo: basta firmare nel riquadro di pertinenza delle ONLUS, (il primo in alto a sinistra intitolato "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, ...") e specificare il codice fiscale di Occhio del Riciclone (97329690586) nello spazio sotto la firma.

Che succede se firmo soltanto senza indicare il codice fiscale?

Se non viene indicato il codice fiscale il tuo 5 x mille non sarà destinato ad Occhio del Riciclone.

Dove posso avere tutte le informazioni sulla normativa che regola il 5 per mille?

Basta andare sul sito dell'Agenzia delle Entrate all'indirizzo www.agenziaentrate.it.

Occhio del Riciclone
via dei Quintili, 25 - 00175 Roma

tel e fax: 06/97840466
mail:riusare@yahoo.it
sito:www.occhiodelriciclone.com

 

 

 


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