In particolare è l’agricoltura biologica il settore nel quale l'Italia si è distinta nel corso dell'ultimo decennio, anche se i dati che emergono dal 22° Rapporto Eurispes mostrano una lieve flessione. L’Italia è stata infatti a lungo il primo Paese in Europa per superficie agricola destinata alla produzione biologica, con il suo milione di ettari interamente destinato al bio.
"Nel 2007, il contributo dell’Italia sul totale della superficie agricola europea destinata a prodotti biologici è stato del 15,1%, davanti a Spagna (13,0%), Germania (11,3%) e Gran Bretagna (8,7%)", si legge nel Rapporto. Per quanto riguarda la vendita invece l’Italia si posiziona al quarto posto nella classifica dei Paesi europei con 1,87 miliardi di euro (10,2% delle vendite a livello europeo, 5,5% a livello globale).
E' sul numero degli agricoltori, esportatori, importatori e trasformatori di prodotti agricoli biologici che l’Italia conferma il suo primato, anche se con una leggera flessione. Infatti mentre Paesi come Germania, Grecia, Spagna e Francia stanno conoscendo una crescita del numero di operatori nel biologico, in Italia si riscontra una flessione degli stessi pari all’1,2% rispetto ai 50 mila operatori del 2007, l'anno del boom del settore.
Il Rapporto Eurispes si sofferma poi sul consumo interno lordo di energia da fonti rinnovabili, segnalando come in Italia il consumo di questo genere di energia si sia mantenuto costantemente su livelli inferiori ai 200 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio. Nel dettaglio il settore è cresciuto tra gli anni 2001 e 2005 del +7,8%, registrando poi una flessione nei due anni succesivi, e ritornando nel 2007 a valori antecedenti il 2004 (183,4 milioni di toe, – 1,4% rispetto al 2006).
Nel confronto europeo, l’Italia si posiziona al quinto posto per consumo interno lordo di energia da fonti rinnovabili, con un’incidenza del 9% sul dato complessivo europeo. L'Italia sembra poi avere una sua peculiarità rispetto agli altri Paesi europei. Mentre nel contesto europeo il contributo maggiore sembra essere dato dalle biomasse e dai rifiuti, in Italia l’energia geotermica rappresenta la principale fonte di energia rinnovabile, in grado di contribuire per oltre un terzo al consumo interno lordo complessivo (33,5% nel 2001 e 39, 4% nel 2007). Soltanto dopo viene l’energia generata da biomasse e rifiuti, quella idrica, eolica e solare.
G.B.




