La Conferenza in corso a Vienna, che riunisce 1000 delegati dell’Iaea (International Atomic Energy Agency) da tutto il mondo per fare il punto sulla sicurezza del nucleare dopo Fukushima, sta per concludere i suoi lavori. Le sessioni di discussione si sono aperte il 20 giugno e termineranno il 24. Al centro del dibattito vi è il futuro dell'Iaea a seguito del disastro di Fukushima.
Secondo Nils Bøhmer, il fisico nucleare di Bellona (l'Ong ambientalista tecnico-scientifica norvegese/russa) che sta partecipando alla Conferenza, « l'Agenzia deve essere rafforzata, come organismo indipendente, l'international nuclear safety deve essere aggiornato. L'energia nucleare – continua Bøhmer – non è sicura, ma un'Iaea più forte con un'attenzione più vincolante per la sicurezza richiesta a livello internazionale, diverse valutazioni di rischio indipendenti, una presenza maggiore per gli incidenti e stress test approfonditi migliorerebbero la situazione. Ma, purtroppo, credo che ci siano troppi Paesi potenti i cui interessi sono in contrasto con questo».
Yukiya Amano, il direttore dell’Iaea, ha aperto i lavori sottolineando come sia necessario “rafforzare i criteri di sicurezza, combinando misure nazionali con ispezioni sistematiche e periodiche di esperti internazionali. Valutazioni nazionali sono il punto di partenza, ma devono essere seguite da ispezioni degli esperti internazionali dell'Iaea". Lo stesso Amano ha però ammesso che quest’obiettivo è al momento molto difficile da raggiungere per tutti i 440 impianti operativi al mondo: "L'Agenzia può condurre ispezioni su un impianto ogni 10 in tutto il mondo, in un periodo di tempo di tre anni".
Intanto l’opinione pubblica si fa sempre più critica nei confronti della minaccia del nucleare rappresentata non solo dalle centrali per la produzione dell’energia, ma anche dalle armi. Ad esempio il 25/06 in tutto il pianeta verranno organizzati eventi ed iniziative si sensibilizzazione a carattere non violento per il Nuclear Abolition Day. Si tratta di una giornata promossa dall’International Campaign to Abolish Nuclear Weapons, durante la quale si cercherà di promuovere l'adozione di un trattato internazionale per l'abolizione delle armi nucleari, in vista della prossima Conferenza di Revisione del Trattato di Non Proliferazione prevista per i prossimi 29 e 30 giugno a Parigi.
M.C.




