Il governo ha varato – con il NO della Lega- il decreto rifiuti per la Campania. Ma per De Magistris e Caldoro l'accordo non risolve il problema.
Il provvedimento, approvato lo scorso 30/06, è composto da 3 articoli, che mirano a dare una maggiore autonomia alla Campania nella gestione dell’emergenza rifiuti. L’articolo 1 riconosce alla Campania la possibilità di trattare direttamente con le singole regioni per risolvere il problema dei rifiuti; in questo modo si eviterà il passaggio preventivo della conferenza unificata. L’articolo 2 sancisce l’ampliamento dei poteri dei commissari nominati dal Presidente della Regione Campania per i siti di conferimento locali; l’articolo 3 definisce come “destinazioni prioritarie” dei rifiuti i siti individuati nelle regioni limitrofe.
Il sindaco di Napoli, in particolare, ha espresso sfiducia e delusione: "Ci aspettavamo che il governo facesse qualcosa per Napoli e non lo ha fatto. Il decreto è deludente e pilatesco. Il decreto serviva perché qui abbiamo un'urgenza: ma così non la risolve". "E' la solita balla di Berlusconi – continua l’ex magistrato – che farà individuare a un commissario discariche e termovalorizzatori. Ma noi renderemo Napoli sempre più autonoma, non possiamo dipendere né da un governo pilatesco né da altre istituzioni".
Al di lá del provvedimento del governo, al momento la situazione sembra evolversi in positivo. Secondo la stima dell'Ufficio Flussi della Regione Campania, a Napoli sono 3.622 le tonnellate avviate agli impianti rispetto alle circa 3.000 prodotte ogni giorno. Nelle strade del capoluogo al momento campeggiano ben 1.000 tonnellate di rifiuti, sembra comunque che i cittadini stiano riducendone la produzione.
M.C.




