Secondo gli studiosi, infatti, una delle sfide più difficili che l'umanità dovrà affrontare, quella delle migrazioni a causa degli stravolgimenti climatici appunto, "se ben governata, potrà essere una grande opportunità, sia per le aree e i paesi da cui i migranti partono, sia per la aree e i paesi dove i migranti arrivano".
Il rapporto Migration and Global Environmental Change. Future Challenges and Opportunities, che è stato ripreso, dalle due riviste scientifiche più prestigiose al mondo, l'inglese Nature e l'americana Science, quantifica il numero di migranti dovuti ai cambiamenti ambientali avvenuti nei loro paesi d'origine in ben 210 milioni, ai quali vanno aggiunti i 740 milioni di "migranti interni", che hanno cioè lasciato la loro regione per un'altra area del proprio paese.
Cifre già enormi ma impossibili da prevedere con precisione, affermano gli stessi scienziati: "Non sappiamo quanti saranno i migranti ambientali in futuro. Ma certo, a causa dei cambiamenti del clima, saranno molti di più di quanti non siano adesso".
"Occorre attrezzarsi - sostengono gli studiosi - per abbattere le barriere fisiche, economiche e soprattutto giuridiche che ostacolano i movimenti degli uomini. Una gestione attenta delle migrazioni consentirà non solo di vivere meglio alle vittime dei cambiamenti climatici, ma si risolverà in una grande opportunità economica e culturale, per le popolazioni ospiti", affermano gli scienziati inglesi.
G.B.




