Articoli

La Shell sospende le perforazioni nell'Artico

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Le oltre 2,7 milioni di firme raccolte dalla petizione savethearctic.org, lanciata da Greenpeace, per chiedere di fermare le perforazioni petrolifere nell'Artico, sembrano aver raggiunto il primo obbiettivo. La compagnia petrolifera Shell ha infatti annunciato che sospenderà per per il 2013 i propri piani di estrazione del petrolio al largo delle coste dell'Artico.

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Ecosolpop non si rifiuta

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Domenica 3 marzo, come ogni prima domenica del mese, torna a Scup (via Nola 5, a Roma) il mercato-non-mercato Ecosolpop. Questa volta il tema centrale dell’evento è il rifiuto, lo scarto il riuso e il riciclo.

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Brasile: al via il primo sistema di simulazione del clima

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Gli scienziati brasiliani del Centro per la scienza del sistema terrestre, organo della National Space Research Institute (INPE ), hanno messo a punto il primo sistema di simulazione del clima globale. Il modello brasiliano del sistema terrestre si distingue per la ricchezza di dettagli che potrà raccogliere sulle caratteristiche delle regioni del Brasile e del Sud America in generale.

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RAEE: 3/4 dei rifiuti prodotti in Italia finiscono in canali non tracciabili

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Secondo i dati dell'indagine realizzata per Ecodom da United Nations University, in collaborazione con Ipsos e con il Politecnico di Milano, solo poco più di un quarto dei Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) generati in Italia viene consegnato ai sistemi collettivi istituiti dai produttori.


Dei circa 16,3 Kg prodotti per abitante, infatti solo 4,29 kg finiscono nei circuiti autorizzati. Quasi tre quarti dei rifiuti elettrici ed elettronici, dunque, generati ogni anno da ciascun cittadino in Italia finisce in canali di raccolta non tracciabili e spesso fuorilegge. E' questo l'allarme lanciato oggi a Bruxelles da Ecodom, uno dei principali consorzi di recupero italiani, in un convegno del WeeeForum, l'organizzazione che riunisce 39 consorzi che si occupano di recupero e di riciclo di rifiuti elettrici ed elettronici (Raee) in Europa.

Ecodom denuncia come "troppi rifiuti che contengono materie prime economicamente rilevante, finiscono in sistemi gestiti da soggetti che a volte non sono neppure in possesso delle necessarie autorizzazioni, che spesso non si curano dell'impatto ambientale della loro attività e che non rendicontano mai alle autorità le quantità di Raee trattate".

Giorgio Arienti, Direttore di Ecodom, è però convinto che "nei prossimi mesi, con il recepimento della nuova direttiva Ue, il nostro Paese avrà una straordinaria opportunità per definire un sistema di gestione dei Raee più efficiente ed efficace basato su una collaborazione più stretta tra i soggetti che effettuano la raccolta di questi rifiuti (enti locali e distributori) e i sistemi collettivi, come Ecodom, responsabili di un corretto trattamento dei Raee".

G.B.

 

 

Messico: Greenpeace presenta esposto contro la commercializzazione di mais OGM

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L'organizzazione ambientalista Greenpeace ha presentato una denuncia presso la Procura Generale del Messico per impedire il rilascio, da parte del governo, delle autorizzazioni per la coltivazione commerciale di mais geneticamente modificato.


"Abbiamo presentato questo esposto affinchè chi autorizzerà questo tipo di coltivazione riceva le giuste sanzioni", ha sottolineato Mary Colin, responsabile dell'ufficio legale dell'organizzazione.

“Nel mese di settembre le multinazionali Monsanto, Pioneer e Dow AgroSciences hanno presentato sei domande per la coltivazione commerciale di mais geneticamente modificato, nonostante la legge sulla sicurezza alimentare preveda che le aziende debbano preliminarmente presentare un rapporto dei risultati delle precedenti fasi di impianto sperimentale e i dovuti permessi commerciali, cosa che non è avvenuta”, sostiene Greepeace.

Per queste ragioni, l'associazione ambientalista chiede la negazione dei permessi e la revisione delle autorizzazioni per l'impianto sperimentale del mais geneticamente modificato ripristinando la moratoria sul mais OGM.

G.B.

 

Rifiuti: Parlamento Ue, revoca commissario Lazio e stop discariche

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(ASCA) - Bruxelles, 20 feb - Le discariche a Riano, Pian Dell'Olmo e a Monti dell'Ortaccio non vanno fatte, il commissario straordinario per l'emergenza rifiuti nel Lazio va rimosso dal suo incarico, e al piano per Roma va data attuazione. Sono solo alcuni dei punti contenuti del documento approvato in commissione Petizione del Parlamento europeo. L'organismo parlamentare ha adottato all'unanimita' (27 voti a favore) la relazione sulla missione del Parlamento Ue in Lazio e Campania compiuta dal 29 al 31 ottobre 2012 per monitorare la gestione del ciclo dei rifiuti nelle due regioni. Il risultato della missione, boccia senza appello la regione del centro. ''La situazione nel Lazio resta molto critica'', si denuncia nel rapporto conclusivo.

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NON BUTTARE IL TUO 5 X 1000:RIUSALO!

Con l’Occhio del Riciclone il 5 x 1000 delle tue tasse finisce in un (ri)-ciclo virtuoso che non finisce mai...


L’Occhio del Riciclone promuove una gestione dei rifiuti totalmente ispirata alla sostenibilità ambientale, facendosi promotore dell’attuazione di politiche di Riutilizzo fondate sull’emersione e il coinvolgimento delle economie popolari.

Occhio del Riciclone si dedica a educare e sensibilizzare bambini, ragazzi e adulti sui temi del Riutilizzo degli scarti.

Con la tua firma e il nostro codice fiscale parte delle tue tasse, che andrebbero comunque allo Stato, saranno utilizzate per dar vita a pratiche virtuose di cui beneficiano la società, l’ambiente e le future generazioni.

Firma nel riquadro di pertinenza delle ONLUS, (il primo in alto a sinistra intitolato "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale...") e scrivi nello spazio sotto la firma il Codice Fiscale di Occhio del Riciclone 97329690586

 

INFORMAZIONI SUL 5 PER MILLE

Il 5 per mille dell'IRPEF è un costo aggiuntivo per il contribuente?

No. Se il contribuente non firma nell'apposito riquadro del 5 x 1000, questo rimane allo Stato. Firmando uno dei riquadri presenti nei moduli per la dichiarazione dei redditi e inserendo il codice fiscale dell'associazione prescelta il contribuente sceglie a chi destinare questa quota.

Il 5 per mille sostituisce l'8 per mille?

La scelta di destinare il 5x1000 e l'8 per mille non sono in alcun modo alternative fra loro; si possono scegliere indipendentemente l'una dall'altra.

Cosa devo fare per donare il mio 5 per mille all'Associazione Occhio del Riciclone Italia ONLUS?

E' semplicissimo: basta firmare nel riquadro di pertinenza delle ONLUS, (il primo in alto a sinistra intitolato "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, ...") e specificare il codice fiscale di Occhio del Riciclone (97329690586) nello spazio sotto la firma.

Che succede se firmo soltanto senza indicare il codice fiscale?

Se non viene indicato il codice fiscale il tuo 5 x mille non sarà destinato ad Occhio del Riciclone.

Dove posso avere tutte le informazioni sulla normativa che regola il 5 per mille?

Basta andare sul sito dell'Agenzia delle Entrate all'indirizzo www.agenziaentrate.it.

Occhio del Riciclone
via dei Quintili, 25 - 00175 Roma

tel e fax: 06/97840466
mail:riusare@yahoo.it
sito:www.occhiodelriciclone.com

 

 

 


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