L'Europa potrebbe ricavare fino al 40% del suo fabbisogno energetico entro il 2030 da fonti rinnovabili. A sostenerlo è il Wwf Europa in un rapporto i cui dati sono stati resi noti dal sito di informazione europea EurActiv.
Secondo il rapporto del Wwf Europa l'obbiettivo sarà raggiungibile se si applicheranno interventi ritagliati su misura sui diversi settori. Sui trasporti si dovrebbe risparmiare l'11% dell'energia utilizzata oggi intervenendo sull' ottimizzazione della gestione del traffico aereo, sulla riduzione dei consumi di carburante da fonti fossili e puntando sull' aumento del parco dei veicoli elettrici ed ibridi. Nel settore industriale l'utilizzo di tecnologie innovative, la ristrutturazione dei grandi impianti industriali e l' aumento del riciclo porterebbero ad un risparmio energetico del 31%. Significativo anche il risparmio energetico per il settore dell'edilizia, meno 26%, se si punterà sulla costruzione ecocompatibile dei nuovi edifici e la ristrutturazione dei vecchi secondo criteri di isolamento termico e autosufficienza energetica.
Nel complesso questi interventi porterebbero a consumare il 38% in meno di energia rispetto al 2005, rivela il Rapporto.
“Il raggiungimento di questi obiettivi metterebbe l'Europa sulla buona strada verso il 100% di energia prodotta da fonti rinnovabili entro il 2050 e se questa road-map potesse essere applicata a livello mondiale, si potrebbe arrivare ad un risparmio sulla bolletta energetica vicino ai 4.000 miliardi di dollari, e questo grazie al taglio dei combustibili fossili”, sottolineano dal Wwf.
G.B.




