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Messico: Greenpeace presenta esposto contro la commercializzazione di mais OGM

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L'organizzazione ambientalista Greenpeace ha presentato una denuncia presso la Procura Generale del Messico per impedire il rilascio, da parte del governo, delle autorizzazioni per la coltivazione commerciale di mais geneticamente modificato.


"Abbiamo presentato questo esposto affinchè chi autorizzerà questo tipo di coltivazione riceva le giuste sanzioni", ha sottolineato Mary Colin, responsabile dell'ufficio legale dell'organizzazione.

“Nel mese di settembre le multinazionali Monsanto, Pioneer e Dow AgroSciences hanno presentato sei domande per la coltivazione commerciale di mais geneticamente modificato, nonostante la legge sulla sicurezza alimentare preveda che le aziende debbano preliminarmente presentare un rapporto dei risultati delle precedenti fasi di impianto sperimentale e i dovuti permessi commerciali, cosa che non è avvenuta”, sostiene Greepeace.

Per queste ragioni, l'associazione ambientalista chiede la negazione dei permessi e la revisione delle autorizzazioni per l'impianto sperimentale del mais geneticamente modificato ripristinando la moratoria sul mais OGM.

G.B.

 

Rifiuti: Parlamento Ue, revoca commissario Lazio e stop discariche

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(ASCA) - Bruxelles, 20 feb - Le discariche a Riano, Pian Dell'Olmo e a Monti dell'Ortaccio non vanno fatte, il commissario straordinario per l'emergenza rifiuti nel Lazio va rimosso dal suo incarico, e al piano per Roma va data attuazione. Sono solo alcuni dei punti contenuti del documento approvato in commissione Petizione del Parlamento europeo. L'organismo parlamentare ha adottato all'unanimita' (27 voti a favore) la relazione sulla missione del Parlamento Ue in Lazio e Campania compiuta dal 29 al 31 ottobre 2012 per monitorare la gestione del ciclo dei rifiuti nelle due regioni. Il risultato della missione, boccia senza appello la regione del centro. ''La situazione nel Lazio resta molto critica'', si denuncia nel rapporto conclusivo.

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Proposte per un’ economia eco-solidale nella Regione Lazio

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Come organizzazioni dell’Economia Solidale che operano da anni nel territorio della Regione Lazio – associazioni, cooperative, reti, spazi, realtà formali e informali - pensiamo che l’Altra Economia sia parte di un laboratorio permanente di costruzione di un’altra società: una società equa, partecipata e sostenibile. Fino a pochi anni fa molte delle nostre esperienze erano considerate tutt'al più con curiosità o come delle nicchie di mercato. Oggi, in molti casi, non parliamo di possibili alternative, ma di percorsi obbligati. Di fronte alla crisi finanziaria, economica, sociale, ambientale e di democrazia che stiamo vivendo, la green economy non basta, né le sostenibilità economica e ambientale possono rappresentare da sole fattori e veicoli di trasformazione. Debbono, infatti, coniugarsi ad una sostenibilità sociale attenta alla costruzione di una comunità fondata sulla partecipazione e sulla consapevolezza delle persone di poter incidere sulle decisioni ed essere, quindi, esse stesse portatrici e protagoniste di cambiamento. L’Altra Economia che stiamo costruendo è un’economia diversa e solidale, capace di creare posti di lavoro, di garantire diritti, di accrescere la consapevolezza individuale e collettiva sui processi economici e sociali in atto, di pensare ad una comunità di cittadini e persone e non di consumatori, clienti e produttori.

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Caracas: la caccia alla Tartaruga Arrau ne sta provocando l'estinzione

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La caccia indiscriminata agli esemplari di tartaruga Arrau (Podocnemis expansa), fin dentro la riserva naturale del Rio Cinaruco, situata a 400 chilometri a sud est di Caracas, sta mettendo a serio rischio estinzione questa specie protetta di carapace.

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RAEE: i conti non tornano. Nuova direttiva Ue contro il malaffare

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Secondo l'Agenzia Europea per l'Ambiente, nei dati ufficiali dei singoli Paesi membri sulle esportazioni di Raee (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), c'è qualcosa che non torna. “Nel 2008 – sottolinea l'Aea - sono stati prodotti 8-10milioni di tonnellate di Raee, ma gli Stati membri ne hanno registrati solo 3,4 milioni. Buona parte di questa differenza è frutto di traffici illeciti che scaricano questi rifiuti nei villaggi lungo la costa africana o in Asia” aggiungono dall'Agenzia Ue.


I dati sui sequestri nei porti italiani sembrano confermare questa tendenza. Tra le 7.400 tonnellate di pattume sequestrate nel 2011 nei porti italiani dalle Dogane, infatti, quasi 150mila erano Raee, tutti diretti in Senegal e Burkina Faso.

Una rotta vietata dalla Convenzione di Basilea e dal Regolamento Ue, che stabiliscono il divieto di spedire i Raee verso Paesi non Ocse, dove invece finiscono regolarmente, spesso spacciati come prodotti usati.

“Per far fronte ai traffici illeciti dei RAEE, la nuova direttiva Ue, che dovra' essere recepita entro febbraio 2014 dagli Stati membri, prevede un rafforzamento dei controlli e impone condizioni minime da rispettare quando si esportano apparecchiature elettriche ed elettroniche usate, per le quali sarà necessario dimostrare, ad esempio, che si tratta di oggetti funzionanti oltre a fornirli di un adeguato imballaggio", ha sottolineato Tullia Passerini, della direzione per la gestione dei rifiuti del ministero dell'Ambiente.

La funzionaria ha inoltre assicurato che “il Ministero dell'Ambiente intende creare un quadro di riferimento chiaro perchè è nelle zone grigie che si sviluppa il malaffare. Tra le priorità – ha aggiunto la Passerini - c'è quella di definire chiaramente cosa si intende per rifiuto e cosa non lo è”.

G.B.

 

Il 40% del fabbisogno energetico europeo da rinnovabili entro il 2030? Secondo il Wwf si può

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L'Europa potrebbe ricavare fino al 40% del suo fabbisogno energetico entro il 2030 da fonti rinnovabili. A sostenerlo è il Wwf Europa in un rapporto i cui dati sono stati resi noti dal sito di informazione europea EurActiv.


Secondo il rapporto del Wwf Europa l'obbiettivo sarà raggiungibile se si applicheranno interventi ritagliati su misura sui diversi settori. Sui trasporti si dovrebbe risparmiare l'11% dell'energia utilizzata oggi intervenendo sull' ottimizzazione della gestione del traffico aereo, sulla riduzione dei consumi di carburante da fonti fossili e puntando sull' aumento del parco dei veicoli elettrici ed ibridi. Nel settore industriale l'utilizzo di tecnologie innovative, la ristrutturazione dei grandi impianti industriali e l' aumento del riciclo porterebbero ad un risparmio energetico del 31%. Significativo anche il risparmio energetico per il settore dell'edilizia, meno 26%, se si punterà sulla costruzione ecocompatibile dei nuovi edifici e la ristrutturazione dei vecchi secondo criteri di isolamento termico e autosufficienza energetica.

Nel complesso questi interventi porterebbero a consumare il 38% in meno di energia rispetto al 2005, rivela il Rapporto.

“Il raggiungimento di questi obiettivi metterebbe l'Europa sulla buona strada verso il 100% di energia prodotta da fonti rinnovabili entro il 2050 e se questa road-map potesse essere applicata a livello mondiale, si potrebbe arrivare ad un risparmio sulla bolletta energetica vicino ai 4.000 miliardi di dollari, e questo grazie al taglio dei combustibili fossili”, sottolineano dal Wwf.

G.B.

 

Federpneus: in Italia il 93,4% delle auto in circolazione non è ecologico

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L'associazione nazionale rivenditori specialisti di pneumatici (Federpneus) ha reso noti i risultati di uno studio condotto sul parco auto circolante in Italia. Secondo l'elaborazione dei dati forniti dall'Aci,Federpneus è giunta alla conclusione che il 93,4% delle auto che circolano sulle strade italiane è costituito da vetture non ecologiche.

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Adnkronos: Ambientalisti a confronto con i candidati. Silenzio da parte di Pdl, Fli e Udc

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Ambientalisti a confronto con i candidati. Silenzio da parte di Pdl, Fli e Udc
Le associazioni pubblicano il Diario Elettorale 2013 con le risposte politiche

Roma, 11 feb. - (Adnkronos) - Pd e Lista Monti sono sensibili ai temi della green economy, male invece in politica energetica; Sel attenta al binomio lavoro-ambiente; Ingroia punta du 'green worth' ma con un programma nebuloso; Movimento 5 stelle dice no a Stretto di Messina e Tav, ma manca un disegno politico organico. Sono alcune delle considerazioni emerse dal confronto tra le associazioni ambientaliste Cai, Fai, Federazione Pro Natura, Greenpeace Italia, Legambiente,Touring Club Italiano, Wwf e i candidati alle prossime elezioni, la cui prima tornata si è svolta dal 31 gennaio al 7 febbraio a cui hanno partecipato Movimento 5 Stelle, Antonio Ingroia per la Lista Ingroia - Rivoluzione civile, Ilaria Borletti Buitoni per la Lista civica Monti per l'Italia, Nichi Vendola per Sel, e Stella Bianchi, responsabile Ambiente del Pd.

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NON BUTTARE IL TUO 5 X 1000:RIUSALO!

Con l’Occhio del Riciclone il 5 x 1000 delle tue tasse finisce in un (ri)-ciclo virtuoso che non finisce mai...


L’Occhio del Riciclone promuove una gestione dei rifiuti totalmente ispirata alla sostenibilità ambientale, facendosi promotore dell’attuazione di politiche di Riutilizzo fondate sull’emersione e il coinvolgimento delle economie popolari.

Occhio del Riciclone si dedica a educare e sensibilizzare bambini, ragazzi e adulti sui temi del Riutilizzo degli scarti.

Con la tua firma e il nostro codice fiscale parte delle tue tasse, che andrebbero comunque allo Stato, saranno utilizzate per dar vita a pratiche virtuose di cui beneficiano la società, l’ambiente e le future generazioni.

Firma nel riquadro di pertinenza delle ONLUS, (il primo in alto a sinistra intitolato "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale...") e scrivi nello spazio sotto la firma il Codice Fiscale di Occhio del Riciclone 97329690586

 

INFORMAZIONI SUL 5 PER MILLE

Il 5 per mille dell'IRPEF è un costo aggiuntivo per il contribuente?

No. Se il contribuente non firma nell'apposito riquadro del 5 x 1000, questo rimane allo Stato. Firmando uno dei riquadri presenti nei moduli per la dichiarazione dei redditi e inserendo il codice fiscale dell'associazione prescelta il contribuente sceglie a chi destinare questa quota.

Il 5 per mille sostituisce l'8 per mille?

La scelta di destinare il 5x1000 e l'8 per mille non sono in alcun modo alternative fra loro; si possono scegliere indipendentemente l'una dall'altra.

Cosa devo fare per donare il mio 5 per mille all'Associazione Occhio del Riciclone Italia ONLUS?

E' semplicissimo: basta firmare nel riquadro di pertinenza delle ONLUS, (il primo in alto a sinistra intitolato "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, ...") e specificare il codice fiscale di Occhio del Riciclone (97329690586) nello spazio sotto la firma.

Che succede se firmo soltanto senza indicare il codice fiscale?

Se non viene indicato il codice fiscale il tuo 5 x mille non sarà destinato ad Occhio del Riciclone.

Dove posso avere tutte le informazioni sulla normativa che regola il 5 per mille?

Basta andare sul sito dell'Agenzia delle Entrate all'indirizzo www.agenziaentrate.it.

Occhio del Riciclone
via dei Quintili, 25 - 00175 Roma

tel e fax: 06/97840466
mail:riusare@yahoo.it
sito:www.occhiodelriciclone.com

 

 

 


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