Occhio del Riciclone Network

COMUNICATO STAMPA

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CAMBIO AI VERTICI DI OCCHIO DEL RICICLONE ITALIA

RANIERO MAGGINI PRESIDENTE

ANDREA VALENTINI DIRETTORE DEL CENTRO DI RICERCA

Raniero Maggini assume la carica di Presidente di Occhio del Riciclone Italia ed Andrea Valentini diviene Direttore del Centro di Ricerca.

Occhio del Riciclone Italia Onlus, è un'associazione che opera per promuovere il riuso degli scarti e i settori di economia popolare. Dal 2003 ha realizzato decine di studi di fattibilità e business plan di modelli di riutilizzo su scala e esplorato le dinamiche locali delle economie popolari del riciclo e del riuso anche in diversi Paesi del Sud del mondo. Dal 2010 con il Patrocinio del Ministero dell'Ambiente realizza il“Rapporto Nazionale sul Riutilizzo”, divenuto un importante punto di riferimento per la produzione normativa e l'innovazione della filiera del riutilizzo.

Il cambio alla guida dell’Associazione è stato fortemente sostenuto dal Presidente uscente e fondatore di Occhio del Riciclone, Pietro Luppi.

Ho diretto con grande impegno l’attività di Occhio del Riciclone in questi ultimi 12 anni ma non nascondo anche con fatica, considerata la necessità di conciliare il coordinamento e le relazioni dell’associazione con il lavoro nei suoi progetti latinoamericani e in altri progetti specifici che oggi meritano, invece, tutto il mio tempo e tutta la mia attenzione. Occhio del Riciclone è una realtà che sta crescendo oltre ogni più rosea aspettativa ed è fonte di felicità e conforto avere raccolto la disponibilità di persone d’esperienza come Raniero Maggini ed Andrea Valentini, che hanno la capacità e le competenze per far crescere ulteriormente l’Associazione e portarla a raggiungere gli importanti obiettivi che ci siamo dati”.

 

Raniero Maggini è ambientalista di lungo corso, da più di vent’anni è impegnato nella tutela del territorio e delle risorse naturali. Si occupa di divulgazione dei temi legati alla conservazione della natura e alla sostenibilità ambientale.

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INAUGURAZIONE

Domenica 15 febbraio 2015, dalle ore 18,00

Aperitivo e designer on stage

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Raccolta abiti usati: “Difficile per le coop sottrarsi alla camorra”

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L’indagine della Dia di Roma sul traffico illegale di indumenti gettati nei cassonetti gialli, parla il ricercatore Pietro Luppi (Occhio del riciclone). “Chi ha provato a creare una filiera alternativa ha avuto guai seri”. Un giro d’affari da 600 milioni

Gli indumenti usati puzzano di camorra. L'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Roma, rivelata ieri, che ha portato a 14 ordinanze di arresto con l'accusa di aver gestito un traffico illegale di indumenti usati raccolti tramite i cassonetti gialli, è solo la punta dell'iceberg. Tanto che nel rapporto della Direzione nazionale antimafia, pubblicato nel gennaio 2014, si legge che “buona parte delle donazioni di indumenti usati che i cittadini fanno per solidarietà, finiscono per alimentare un traffico illecito dal quale camorristi e sodali di camorristi traggono enormi profitti”.

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Delibera Rifiuti Zero di Roma, gli operatori dell'usato chiedono modifiche immediate

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Secondo la Rete Nazionale Operatori dell’Usato la Delibera Rifiuti Zero approvata da Roma non funziona: "Gli operatori del riutilizzo restano senza sostegno, la delibera implementa centri di riuso orientati allo scambio non professionale"

“La Delibera Rifiuti Zero approvata dall’assemblea capitolina è la goccia che ha fatto traboccare il vaso”. Così Antonio Conti, portavoce romano degli operatori del riutilizzo della Rete ONU (Rete Nazionale Operatori dell’Usato), commentando la delibera “verso rifiuti zero” approvata dall’assemblea capitolina nei giorni scorsi. “Gli operatori del riutilizzo sono esausti - spiega Conti - vittime della completa assenza di politiche di sistema da parte del Comune di Roma. Quest'assenza nei fatti deve essere considerata come un'ostilità: sicuramente questa giunta non è amica degli operatori dell'usato. A Roma un operatore ambulante del riutilizzo per sopravvivere deve riutilizzare almeno 3 tonnellate e mezzo di materiali che altrimenti sarebbero stati smaltiti in discarica, ma non gli vengono offerti spazi per esporre, non gli vengono offerti modi organizzati per approvvigionarsi della merce, non gode di regimi tributari, contributivi e tariffari che possa sostenere. I negozi dell'usato riusano 100 tonnellate l’anno ciascuno, pagano tariffe rifiuti altissime. Le botteghe e i negozi dell’usato, così come gli artigiani di riuso creativo lavorano in mezzo a mille difficoltà senza ricevere alcun sostegno mentre il terzo settore nell'usato non riesce né a fare sistema né a cogliere le enormi potenzialità d'inclusione sociale esistenti, veramente a portata di mano”.

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NON BUTTARE IL TUO 5 X 1000:RIUSALO!

Con l’Occhio del Riciclone il 5 x 1000 delle tue tasse finisce in un (ri)-ciclo virtuoso che non finisce mai...


L’Occhio del Riciclone promuove una gestione dei rifiuti totalmente ispirata alla sostenibilità ambientale, facendosi promotore dell’attuazione di politiche di Riutilizzo fondate sull’emersione e il coinvolgimento delle economie popolari.

Occhio del Riciclone si dedica a educare e sensibilizzare bambini, ragazzi e adulti sui temi del Riutilizzo degli scarti.

Con la tua firma e il nostro codice fiscale parte delle tue tasse, che andrebbero comunque allo Stato, saranno utilizzate per dar vita a pratiche virtuose di cui beneficiano la società, l’ambiente e le future generazioni.

Firma nel riquadro di pertinenza delle ONLUS, (il primo in alto a sinistra intitolato "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale...") e scrivi nello spazio sotto la firma il Codice Fiscale di Occhio del Riciclone 97329690586

 

INFORMAZIONI SUL 5 PER MILLE

Il 5 per mille dell'IRPEF è un costo aggiuntivo per il contribuente?

No. Se il contribuente non firma nell'apposito riquadro del 5 x 1000, questo rimane allo Stato. Firmando uno dei riquadri presenti nei moduli per la dichiarazione dei redditi e inserendo il codice fiscale dell'associazione prescelta il contribuente sceglie a chi destinare questa quota.

Il 5 per mille sostituisce l'8 per mille?

La scelta di destinare il 5x1000 e l'8 per mille non sono in alcun modo alternative fra loro; si possono scegliere indipendentemente l'una dall'altra.

Cosa devo fare per donare il mio 5 per mille all'Associazione Occhio del Riciclone Italia ONLUS?

E' semplicissimo: basta firmare nel riquadro di pertinenza delle ONLUS, (il primo in alto a sinistra intitolato "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, ...") e specificare il codice fiscale di Occhio del Riciclone (97329690586) nello spazio sotto la firma.

Che succede se firmo soltanto senza indicare il codice fiscale?

Se non viene indicato il codice fiscale il tuo 5 x mille non sarà destinato ad Occhio del Riciclone.

Dove posso avere tutte le informazioni sulla normativa che regola il 5 per mille?

Basta andare sul sito dell'Agenzia delle Entrate all'indirizzo www.agenziaentrate.it.

Occhio del Riciclone
Via Domenico Svampa, 46 - 00168 Roma

Tel: 329 0696725
Mail: riusare@yahoo.it
Website: www.occhiodelriciclone.com